Ci serve per davvero tutto quello che abbiamo? Le nostre case sono piene di oggetti, i nostri armadi di vestiti, molto di questo materiale è destinato ad essere gettato via e ad essere disperso nell’ambiente o riciclato o dimenticato. Esistono però posti nel mondo in cui “ogni ben di Dio” semplicemente non è contemplato. Manca tutto, c’è bisogno di tutto e molte di queste cose tante persone non osano nemmeno sognarsele.

Anche per questo, esistono realtà come ApidiCarta APS, per evitare lo spreco e convogliare ciò che non è più utile a noi e che può essere destinato ad un nuovo scopo.

In questi giorni, grazie a tantissime persone che dismettono ciò che hanno, abbiamo potuto consegnare ad uno dei campi di accoglienza di Baia a Mare che ospita gli ucraini sfollati un sacco di cose che per noi sono di troppo.
Abbigliamento, giochi, farmaci integri ed inutilizzati che li sono una risorsa tornando ad essere utili.
È stata premura dei nostri volontari andare con il rimorchio a ritirare e a sistemare i giochi che per molto tempo hanno accompagnato il divertimento dei nostri bambini alla scuola dell’infanzia di Strada Vecchia delle Poste di Poirino.
Ora i giochi saranno il motivo di tanti sorrisi sui volti dei bimbi Ucraini.

Spesso quando assembliamo tutto questo materiale penso a mia nonna che rammendava le calze fino allo sfinimento e che quando erano troppo distrutte per essere ancora indossate le sfilava, recuperando la lana per poi utilizzarla per cucire o per legare qualcosa.
Proviamo noi tutti, genitori, insegnanti, volontari, comunità, a pensare in questo modo, educando noi e i nostri figli ad avere cura, a maneggiare le nostre cose rispettosamente e nel qual caso fosse impossibile tenerlo, dare una destinazione, pensando a chi può essere utile.

La vera bellezza sta nell’aiutare gli altri consegnando loro qualcosa di bello ed utile, iniziando a pensare a come destinarli e a chi facciamo un gesto di grande solidarietà e rispetto.

Grazie come sempre a Don Albano Allocco, al Sermig per l’impegno che da anni mette nel proseguire questa importante catena solidale.