“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” Paolo Borsellino
⚫⚫⚫ Alle 16.58 di domenica 19 luglio 1992, dopo neanche due mesi dalla strage di Capaci, in via D’Amelio a Palermo, una Fiat 126 contenente 90 kg di esplosivo venne fatta esplodere sotto il palazzo dove all’epoca abitava la famiglia del magistrato Paolo Borsellino.
Nell’attentato mafioso, oltre a Paolo Borsellino, persero la vita anche gli agenti della scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Emanuela Loi, prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio.
*Contro le Mafie, contro la violenza SEMPRE* unite, lottando pacificamente per un futuro migliore.
ApidiCarta APS
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