Un pensiero in particolare a te che trascorrerai l’ 8marzo in un reparto di oncologia per fare la chemio, a te che, stamattina prima di uscire di casa hai pregato che tuo figlio arrivasse sano e salvo a lavoro, che finalmente possa finire l’università o che trovi un impiego decente, a te, che cerchi di arrivare a fine mese con uno stipendio ridicolo che la tinta ai capelli te la fa la vicina di casa e che con dignità ti cuci e ricuci i collant.

Un pensiero a te #donna che piangi di nascosto mentre porti il tuo bimbo in grembo distrutta da un uomo che ti riempie di botte e che ti dice che lo fa per colpa tua.

Un pensiero a te che vivi con una malattia che ti distrugge ma nonostante tutto tifi per la vita, la domini e ti lasci dietro tutto con una scrollata.

Un pensiero a te, donna di Gaza con il destino segnato dal continuo migrare da nord a sud per la Striscia per metterti in salvo dalla guerra e dalla tragica statistica di diventare una delle 7 donne uccise ogni due ore.

Un pensiero a te che per soldi vendi il tuo corpo e ti illudi che un giorno potrai avere un abbraccio sincero e innamorato tutto per te.

Un pensiero a te che per sopravvivere attraversi su un barcone il mar Mediterraneo pregando di dare ai tuoi figli quel poco di dignità che non hai mai nemmeno osato sperare.

Un pensiero anche te, sola, impaurita in un ospizio, con lo sguardo rivolto alla porta della tua stanza, con la speranza di veder il volto di tuo figlio troppo impegnato per passare un po’ di tempo con te.

Un pensiero a te che mentre stavi per sentirti felicemente di nuovo madre hai perso il tuo bambino.

Un pensiero a te, nata in un corpo sbagliato pronta a tutto per diventare la donna che ti senti dentro.

Un pensiero alle donne che si adoperano per offrire speranza, che passano il loro tempo libero ad aiutare gli altri diventando volontarie di un associazione.

Un pensiero a te bambina mia, che sarai donna nel FUTURO, che avrai cura e #rispetto di ogni donna e che mi rendi tanto orgogliosa.

Un pensiero a chi oggi non verrà ricordata, alle donne che amiamo ma che non ci sono più, alle donne esauste, a quelle che si innamorano, a quelle pazze di gioia, a quelle appassionate, alle romantiche, alle donne che non si arrendono e a quelle come me che lottano ogni giorno per i diritti delle donne.

Un pensiero ad ogni donna che porta un peso nel cuore ma nonostante tutto fa DI TUTTO per andare avanti.

In questo testo c’è un po’ di ognuna di noi con le sua forza, le fragilità e le debolezze.
La chiamano Festa della Donna ma l’unico augurio che vi voglio fare oggi e di trovare il coraggio e la PACE a qualunque costo per la SALVEZZA di ogni donna.

Chiara
Apidicarta Aps